“Oggi  manca la politica a questo convegno. Noi non facciamo azzardo, facciamo gioco autorizzato dallo Stato”.

Così Domenico Distante, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, durante la Convention dei gestori organizzata da Globalstarnet.

“Senza noi gestori che stiamo sul territorio, nessun può fare nulla – ha proseguito Distante – Per me le istituzioni stanno al primo posto, però, Ministro Di Maio, la deve smettere di dire che noi paghiamo il 19% di tasse, noi paghiamo il 68%. Sediamoci a un tavolo, parliamone, e troviamo una soluzione condivisa”.

Il presidente Sapar è convinto che “con la Conferenza Unificata è stata fatta una cosa buona, sottoscritta da tutti, si dava una chiara interpretazione delle norme in tutti i Comuni, ma non gli è stato dato seguito, anzi gli amministratori locali continuano a normare a proprio piacimento e solo avverso gli apparecchi da intrattenimento”.

Ricorda Distante:”Lo ha detto anche l’Istituto Superiore di Sanità e l’Eurispes: il distanziometro non serve a nulla, il problema non si risolve, si sposta. Dove non c’è il gioco legale, c’è quello illegale.

In Puglia, ad esempio, si parla di 20.000 persone che perderanno il lavoro. E’ una situazione impossibile”.