“Condivido in parte le dichiarazioni del referente portogruarese di Federconsumatori Renato Vivan in merito alle proposte inviate in Comune e relative al gioco d’azzardo; eravamo presenti anche noi come Sapar durante l’incontro con i rappresentanti del Comune veneto. Ribadiamo però la necessità di un regolamento che intervenga su tutte le offerte di gioco e non limiti solo le Awp, già pesantemente colpite dalla riduzione prevista dal governo”.

Così Andreo Lo Massaro, consigliere Veneto dell’Associazione Nazionale Sapar,  (Servizi pubbliche attrazioni ricreative), che tutela l’attività di 1.700 imprese di gestione, produzione e rivendita di apparecchi per il gioco lecito e da intrattenimento, commentando l’articolo pubblicato sull’edizione odierna de “Il Gazzettino – Venezia Mestre” a firma di Teresa Infanti e dal titolo “Gioco d’azzardo. ‘Troppi malati: serve subito un giro di vite’”.

“Noi come Sapar siamo sempre disponibili al dialogo con le associazioni interessate a queste problematiche  –  ha dichiarato Lo Massaro –  perché ci siamo sempre fatti carico della responsabilità sociale legata al gioco. Ma siamo anche coscienti del fatto che la maggior parte dei regolamenti comunali colpiscono solo gli apparecchi da intrattenimento, non toccando minimamente le altre offerte di gioco, come Gratta&Vinci, Superenalotto e soprattutto il gioco online, fruibile ovunque e in qualsiasi momento della giornata, in barba a distanziometri e limitazioni orarie”.

Amara la conclusione del consigliere Sapar: “Emanare regolamenti fotocopia senza dati certi a sostegno è da irresponsabili; da tempo chiediamo ormai al Prefetto di Venezia che ha redatto il protocollo e la bozza stessa del regolamento, che poi i comuni sottoscrittori hanno adottato con aggiustamenti locali e personali, di trarre un bilancio sugli effetti derivati dall’adozione di questa norma, sempre nell’ottica di un dialogo costruttivo fra amministrazioni e associazioni di categoria. Invito quindi anche Federconsumatori a farsi portavoce di questa richiesta per addivenire insieme ad una soluzione che vada nella direzione della tutela del giocatore, ma anche delle aziende di gestione e dell’occupazione”.